(Agipronews.) Il Senato nella seduta di ieri sera ha approvato l'articolo 24 del ddl 1078. Tale articolo ridisegna la disciplina del gioco a distanza, in particolare per quanto riguarda scommesse sportive e ippiche, concorsi pronostici, skill games, bingo, giochi numerici a totalizzatore, gratta e vinci. Oggetto dell'articolo, anche la disciplina del poker sportivo live. Quanto al gioco a distanza, la normativa approvata prevede 200 nuove concessioni per il gioco a distanza, da attribuire sia a nuovi soggetti che a coloro che siano già titolari di concessione. Fra i requisiti richiesti alle nuove società, “l'esercizio dell'attività di gestione e di raccolta di giochi, anche a distanza, in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi sede legale ovvero operativa” e “un fatturato complessivo, ricavato da tale attività, non inferiore ad euro 1.500.000,00 nel corso degli ultimi due esercizi”.
Nell'articolo approvato questa sera dal Senato in materia di gioco online sono previste anche le sanzioni per chi non si attiene alla nuova normativa. Chiunque organizza, esercita e raccoglie a distanza giochi di cui al comma 12 senza la prescritta concessione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Fra gli emendamenti approvati, da segnalare quello a firma di Giuseppe Esposito e Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl), che interviene su uno dei nodi dell'intero provvedimento, quello del rapporto tra i Monopoli di Stato e i singoli concessionari. Secondo il testo approvato, il concessionario deve garantire che l'accesso dei giocatori al sito di gioco avvenga esclusivamente dopo “registrazione telematica (del giocatore, ndr) da parte del sistema centrale dell’Amministrazione Autonoma dei monopoli di Stato". Inoltre, lo stesso concessionario deve trasmettere al sistema centrale dei Monopoli (Aams) le “informazioni anonime relative alle singole giocate, ai prelievi ed ai versamenti effettuati sui singoli conti di gioco”.
GIOCHI E POLITICA – DDL 1078, PASSA IN SENATO LA DISCIPLINA SUL POKER LIVE
Quanto al poker sportivo, il testo approvato in Senato disciplina i tornei “live”, vale a dire giocati nei circoli e in altri luoghi deputati. Viene previsto un apposito regolamento secondo il quale sono determinati “l'importo massimo della quota di modico valore di partecipazione al torneo e le modalità che escludono i fini di lucro e la ulteriore partecipazione al torneo una volta esaurita la predetta quota, nonché l'impossibilità per gli organizzatori di prevedere più tornei nella stessa giornata e nella stessa località”. Bocciato un emendamento firmato da Coronella e Vetrella (Pdl) che restringeva l'esercizio e la raccolta del poker sportivo non on line a chi è già titolare di concessione di uno o più giochi pubblici.